VENERDì SANTO

     Questo è il mio pensiero del tutto personale di questo venerdì santo, indirizzato alle Anime che, sia in coscienza che non, stanno poco bene nel marasma di dolore in cui si trovano.

     Anche se, come sempre, un dolore nuovo spaventa moltissimo, io mi domanderei: ma se quello che ci viene in contro fosse una nuova idea di vita e che quindi il nodo della questione fosse solo fare una scelta di accettazione, ossia prendere una nuova strada senza aspettare che il dolore finisca di sfigurare il nostro viaggio?

     La scelta è di restringere il campo dell’attenzione al ricordare.

     Provate a pensare, ad esempio, ai bambini quando vengono al mondo, in qualsiasi parte del globo: sono illuminati dallo stupore, dalla curiosità, dalla creatività e dall’immenso coraggio che pervade il loro intero essere.

     Se siete un’anima, tutto questo non è andato perso, dovete soltanto ricordare e rincontrare il vostro sé divino e, infine, accogliere ogni dono che arriva nella vostra vita come la vostra scelta.

     L’opportunità di scegliere e ricordare ora, in questo primo anno della nuova era, vale per tutti, ma proprio tutti; sia per le persone e sia per tutti gli altri esseri che vivono sulla terra come gli animali, le piante, le acque e tutte le terre sopra e sotto il mare.

     Sono tutte Coscienze che, unitamente alla coscienza della madre terra e al suo cuore, stanno lottando e procedendo qui e ora con noi; per tanto, nel fare la scelta, è importante accettare che qui la vita non sarà più solo rubare, mentire, uccidere, fare violenza anche solo alle gentilezze umane o della terra: in questo sta la nostra scelta di responsabilità, poiché, al di là di noi, ci possono essere miracoli incantevoli.

     Lasciare andare quelle azioni nefaste è come incontrare il sé luminoso che è in noi e in un attimo la realtà attorno a noi cambierà visibilmente, recuperando così lo stupore e la curiosità che ci appartengono.

     Accettare di essere il frammento di un immenso e meraviglioso progetto cambia completamente la propria visione delle cose e della vita.

     Una volta sciolto il nodo e presa la decisione, la cosa più importante da recuperare è il Coraggio: è l'Immenso che ci vuole cambiare in toto e farci partire per un nuovo viaggio.

     Non pensare mai che qualcuno sia esente da tutto questo e dal suo viaggio.

     Senza retorica, sento che questa Pasqua è un’opportunità splendida per cambiare la direzione di marcia, così da non legarsi a politiche di parte, a religioni quali che siano, a sport o lavori più nobili che i precedenti, a caste di lobby più potenti di altre; ancora per cercare di non contrapporci fra vaccinati e non vaccinati, magri contro grassi e così via.

     Mi chiedo: perché dimenticare che siamo umani e che, per non fare un esercizio mnemonico sull’origine di noi stessi, siamo giunti alla barbarie? Allo scontro diretto fra noi stessi.

     Stiamo qui fermi, allora e facciamoci una generosa dose di Amore, Gioia e Gratitudine.

     Facciamolo senza pensare che fra cinquantacinque anni saremo quasi tutti tornati a casa e diciamo finalmente “Basta!” a tutto ciò che ci divide, sia dentro e sia fuori: allora, è come fosse la nostra prima Pasqua.

     E’ assolutamente necessario ridere di noi e con noi, perché nessuno ci salverà o ci aiuterà mai se non cominceremo da noi stessi e, come dice una mia amica, In gratitudine e amorevole servizio.




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Boschi Renzo, Pranico, Operatore Olistico, Pranoterapia




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